Legge Regionale 14 luglio 2003, n. 10: Norme in materia di aree protette
La Regione Calabria garantisce e promuove la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturale, costituito da formazioni fisiche, biologiche, geologiche e geomorfologiche, perseguendo la gestione sostenibile delle risorse ambientali attraverso l’istituzione di aree protette.
Il Sistema Regionale delle Aree Protette Il sistema è articolato nelle seguenti categorie: Parchi naturali regionali, Riserve naturali regionali, Monumenti naturali regionali, Paesaggi protetti, Paesaggi urbani monumentali, Siti comunitari e Parchi pubblici urbani. I siti della Rete Natura 2000 (SIC e ZPS) vengono iscritti nel Registro Ufficiale delle aree protette.+1
Parchi Naturali Regionali e Zonizzazione I parchi sono costituiti da aree terrestri, marine, fluviali o lacuali che costituiscono un sistema omogeneo di interesse naturalistico. Il territorio del parco è articolato in quattro zone a diverso regime di tutela:
- Zona A (riserva integrale): l’ambiente naturale è conservato nella sua integrità.
- Zona B (riserva generale orientata): vietate nuove opere edilizie, ammesse attività agro-silvo-pastorali tradizionali.
- Zona C (area di protezione): ammesse attività agro-silvo-pastorali, raccolta prodotti naturali e produzione artigianale di qualità.
- Zona D (area di sviluppo): comprende i centri urbani e le aree limitrofe per attività compatibili e ricreative.
Strumenti di Pianificazione e Gestione La tutela è perseguita attraverso il Piano per il parco, che ha valore di piano paesistico e urbanistico e sostituisce ogni altro strumento di pianificazione, e il Regolamento del parco, che disciplina le attività consentite. La gestione è affidata all’Ente Parco, un ente di diritto pubblico sottoposto alla vigilanza della Regione, i cui organi sono il Presidente, il Consiglio direttivo, la Comunità del parco e il Revisore unico.+4
Divieti e Misure di Salvaguardia All’interno delle aree protette vigono specifici divieti, tra cui:
- Divieto di attività venatoria, salvo prelievi faunistici selettivi organizzati dall’ente gestore per ricomporre equilibri ecologici.
- Divieto di apertura di nuove cave, miniere e discariche.
- Divieto di danneggiamento e raccolta della flora spontanea e introduzione di specie non autoctone.
- Qualsiasi intervento, impianto o opera all’interno del parco è sottoposto al preventivo nulla osta dell’Ente parco.
Incentivazione per le Aree Protette Ai Comuni e agli Enti locali i cui territori ricadono nelle aree protette è attribuita priorità nella concessione di finanziamenti regionali per interventi quali il restauro dei centri storici, il recupero di nuclei rurali, opere di risanamento ambientale, agriturismo e attività sportive compatibili.

