Il progetto della Riserva prende avvio nel 2016 da un’intuizione di Jasmine De Marco, biologa profondamente impegnata nella tutela della natura e dell’ambiente.
Le sue osservazioni condotte lungo la foce del fiume Mesima hanno messo in evidenza la presenza di specie floristiche e faunistiche di raro pregio, nonché di un ecosistema di elevato valore naturalistico, fino ad allora poco considerato.
Grazie al supporto del WWF Vibo Valentia – Vallata dello Stilaro e all’impegno del consigliere Laghi, che ne ha formalmente proposto l’istituzione in Consiglio, l’iniziativa si è trasformata in un percorso istituzionale condiviso che ha condotto, nel 2022, al riconoscimento ufficiale della Riserva Naturale Regionale “Foce del Fiume Mesima”.
Oggi la Riserva rappresenta un simbolo di rinascita ambientale e territoriale, attraverso il quale la comunità locale riscopre e valorizza la propria identità grazie alla tutela del patrimonio naturale.
La Riserva è fatta di persone.
Jasmine De Marco, biologa e direttrice della Riserva, guida la parte scientifica e formativa.
Accanto a lei Guglielmo Galasso condivide la visione di un luogo da tutelare e far conoscere.
Insieme al WWF Vibo Valentia – Vallata dello Stilaro portano avanti un lavoro quotidiano di tutela, educazione e partecipazione.
Accanto a loro, un gruppo di volontari, guide e ricercatori che fanno della cura del Mesima la loro missione.
Il fiume Mesima attraversa un territorio ricco e diversificato, creando paesaggi sempre nuovi: dalle dune costiere, agli stagni temporanei alle aree di osservazione dell’avifauna, ogni ambiente della Riserva ha un proprio ritmo e una propria storia.
La mappa ti guiderà alla scoperta dei percorsi, degli habitat e dei principali punti di interesse, permettendo di conoscere meglio la biodiversità e le caratteristiche naturalistiche dell’area.
Secondo quanto previsto dalla Legge Regionale istitutiva della Riserva, la “Foce del Fiume Mesima” tutela ecosistemi fluviali, costieri e marini di particolare valore, promuovendo la conservazione delle specie vegetali e animali presenti, la fruizione sostenibile del territorio e le attività di educazione ambientale, ricerca scientifica e monitoraggio ecologico.