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Hai osservato qualcosa nella Riserva?

Le tue segnalazioni ci aiutano a proteggere il Mesima e a monitorare flora e fauna.

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    60+ specie osservate

    Avifauna monitorata
    Ogni anno la Riserva registra la presenza di oltre sessanta specie di uccelli migratori e stanziali.

    Conoscere per proteggere

    La ricerca è il cuore pulsante della Riserva del Mesima.
    Ogni osservazione, ogni dato raccolto, ogni specie censita ci aiuta a comprendere la vita che abita questo luogo.
    Studiare la natura significa imparare a custodirla, la scienza qui non è distanza ma ascolto profondo del territorio.

    Perché la ricerca è importante

    La tutela di un ecosistema fragile come quello della foce del Mesima nasce dalla conoscenza.
    Monitorare la flora, la fauna, la qualità delle acque e l’evoluzione degli habitat è fondamentale per prevenire minacce, comprendere i cambiamenti e orientare le scelte di gestione.
    Ogni dato raccolto è un piccolo tassello nella costruzione di un futuro sostenibile.

    Cosa Facciamo

    Le attività di ricerca nella Riserva comprendono:

    Collaborazioni

    La ricerca al Mesima è un lavoro corale.
    Collaboriamo con enti pubblici, scuole, università e centri di ricerca.

    L’obiettivo è unire competenze e sguardi diversi per comprendere il paesaggio nella sua totalità – dal fiume alle dune, dalle piante agli uccelli migratori.

    Come Partecipare

    Anche chi visita la Riserva può contribuire alla conoscenza del territorio.
    Durante le visite guidate o le giornate dedicate è possibile partecipare a attività di citizen science, imparare a riconoscere le specie e condividere le proprie osservazioni.

    Perché la tutela nasce da chi guarda con attenzione.

    Domande Frequenti

    Monitoriamo flora, fauna, acque e habitat per valutare lo stato di salute dell’ecosistema e orientare le azioni di tutela.

    Sì. Attraverso progetti di citizen science, volontari e visitatori possono contribuire segnalando avvistamenti o partecipando a giornate dedicate.

    I dati vengono condivisi con il WWF e con enti di ricerca regionali e nazionali per supportare studi scientifici e decisioni di gestione ambientale.

    Sì, le stagioni primaverile e autunnale sono particolarmente ricche di osservazioni, soprattutto per la migrazione degli uccelli e la fioritura di alcune specie rare.

    Certamente. Puoi scriverci tramite la sezione Contatti o compilare il modulo dedicato nella pagina Stage & Tirocini.