Storia della riserva

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La Riserva Naturale Regionale Foce del Fiume Mesima nasce da un sogno condiviso: preservare e restituire alla collettività uno dei luoghi più suggestivi della Calabria. La foce del Mesima, con la sua forma mutevole, i colori cangianti dei tramonti, gli habitat dunali e gli ambienti umidi che caratterizzano il paesaggio costiero, rappresentava da tempo un patrimonio naturale di straordinario valore che meritava di essere tutelato e valorizzato.

Da questa consapevolezza è nata l’idea di promuovere l’istituzione di un’area naturale protetta. Il primo passo concreto fu la redazione di una proposta di legge finalizzata all’istituzione di una Riserva Naturale Regionale, proposta che trovò immediatamente il sostegno dell’allora Consigliere regionale Marcello Anastasi, il primo a credere nel progetto e a rendersi disponibile a sostenerne l’iter istituzionale.

Con il rinnovo del Consiglio regionale, il progetto non venne abbandonato. Al contrario, grazie alla determinazione del Delegato del WWF Italia per la Calabria, Avv. Angelo Calzone, l’iniziativa trovò nuovo slancio. Calzone coinvolse il Consigliere regionale Dott. Ferdinando Laghi, ambientalista di lunga esperienza e compagno di numerose battaglie in difesa del patrimonio naturale calabrese, che accolse con convinzione la proposta e decise di farsene promotore.

Un contributo fondamentale alla definizione del progetto legislativo fu assicurato dalla Dott.ssa Miriam D’Ottavio, esperta nella redazione di testi normativi, che insieme agli altri componenti dello staff del Consigliere Laghi lavorò all’aggiornamento e al perfezionamento dell’articolato originario, adeguandolo alla normativa regionale e nazionale vigente e curandone gli aspetti tecnici, economici e finanziari.

La proposta di legge fu successivamente esaminata dalle Commissioni competenti in materia di ambiente e bilancio. Durante l’iter istruttorio venne audito anche il Delegato regionale del WWF Italia, che illustrò le motivazioni scientifiche, ambientali e sociali alla base dell’istituzione della Riserva. Il progetto raccolse un ampio consenso trasversale, dimostrando come la tutela della biodiversità e del patrimonio naturale rappresenti un valore condiviso da tutte le forze politiche.

Determinante fu inoltre il sostegno del Dipartimento Ambiente della Regione Calabria, attraverso il Settore Parchi e Aree Protette diretto dal Dott. Giovanni Aramini, che accompagnò il percorso di approvazione della proposta.

Il 12 dicembre 2022 il Consiglio Regionale della Calabria approvò definitivamente la legge istitutiva della Riserva Naturale Regionale Foce del Fiume Mesima, sancendo il raggiungimento di un importante traguardo per il WWF, per i promotori dell’iniziativa, per il Consiglio regionale e per le comunità locali interessate.

Fin dall’inizio, l’istituzione della Riserva è stata concepita non soltanto come uno strumento di conservazione della natura, ma come un progetto di rigenerazione territoriale capace di produrre benefici ambientali, sociali, culturali ed economici.

L’obiettivo non era semplicemente quello di proteggere habitat e specie di interesse comunitario, molte delle quali tutelate dalla normativa europea e nazionale, ma anche quello di contribuire al recupero paesaggistico e urbanistico dell’area compresa tra Nicotera, Rosarno e San Ferdinando, territori che negli anni hanno dovuto affrontare problematiche complesse legate al degrado ambientale, all’inquinamento dei corsi d’acqua, all’abusivismo edilizio, alla disoccupazione e alle difficoltà sociali ed economiche che hanno caratterizzato parte della Piana di Gioia Tauro.

La Riserva rappresenta quindi uno strumento concreto per migliorare la qualità ambientale del territorio attraverso la tutela del fiume e della fascia costiera, la riduzione delle pressioni antropiche, il miglioramento della qualità delle acque, la valorizzazione degli habitat naturali e la promozione di una fruizione sostenibile dell’area.

La riqualificazione della foce del Mesima e delle aree limitrofe mira inoltre a favorire lo sviluppo di un turismo naturalistico e culturale di qualità, attraverso la realizzazione di infrastrutture leggere, percorsi naturalistici, attività di educazione ambientale e iniziative di valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico locale.

La storia della Riserva Foce del Fiume Mesima dimostra come la tutela della natura possa diventare un motore di rinascita per un intero territorio. Un progetto nato dalla passione e dall’impegno di cittadini, associazioni, tecnici, amministratori e istituzioni che hanno scelto di investire sulla bellezza, sulla biodiversità e sul futuro della Calabria.

Come ricordava il naturalista Gianfranco Bologna, “noi siamo natura e dipendiamo da essa”. È proprio questa consapevolezza che continua a guidare il percorso della Riserva, affinché la foce del Mesima possa essere conservata, vissuta e tramandata alle future generazioni come patrimonio comune di tutti.