Nuova vita per il Fiume Mesima: presentata la proposta di legge per l’istituzione della Riserva Naturale Regionale

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Nuova vita per il Fiume Mesima: presentata la proposta di legge per l’istituzione della Riserva Naturale Regionale

Immagine proposta di legge fiume Mesima

È stata depositata presso il Consiglio Regionale della Calabria la proposta di legge regionale per l’“Istituzione della Riserva naturale Foce del fiume Mesima”, un’iniziativa promossa dal Consigliere Regionale Ferdinando Laghi . Il progetto ha l’obiettivo di tutelare e valorizzare un territorio di eccezionale rilevanza naturalistica, situato tra i comuni di Nicotera, San Ferdinando e Rosarno .

Oltre la conservazione: un progetto di riscatto territoriale La proposta non si limita alla sola tutela della biodiversità, ma punta a un vero e proprio recupero urbanistico, sociale e culturale dell’intera area . L’istituzione della Riserva nasce per contrastare problematiche radicate come l’inquinamento dei corsi d’acqua, l’abusivismo edilizio e il degrado ambientale . Attraverso la diminuzione degli scarichi inquinanti e specifici interventi di rinaturazione, si prevede un beneficio diretto anche per la qualità delle acque di balneazione e per il mare di Nicotera e San Ferdinando .

Gestione e Zonizzazione La gestione della Riserva sarà affidata all’Organizzazione Aggregata “WWF Provincia di Vibo Valentia”, ente che vanta una specifica competenza ed esperienza sul sito . Il Piano di Assetto Naturalistico prevederà la suddivisione dell’area in tre zone distinte :

  • Zona di riserva integrale: dove l’ambiente naturale è conservato nella sua integrità ;
  • Zona di riserva orientata: dove è possibile attuare misure di riqualificazione ambientale ;
  • Zona di fruizione: destinata alle strutture idonee ad accogliere i visitatori .

Interventi concreti e fruibilità La proposta è accompagnata da un piano di investimenti per rendere la riserva funzionale, controllata e aperta al pubblico . Tra gli interventi previsti figurano:

  • Sentieristica e Birdwatching: realizzazione di sentieri naturalistici, capanni e torri in legno per l’osservazione dell’avifauna e la caccia fotografica .
  • Tutela ambientale: piantumazione di alberi autoctoni e realizzazione di impianti di fitodepurazione e fotovoltaici .
  • Sorveglianza: installazione di sistemi di videosorveglianza per il monitoraggio, fondamentale trattandosi di un’area situata lungo le rotte migratorie .
  • Educazione e Ricerca: promozione di campagne di educazione ambientale nelle scuole, studi scientifici sulla flora e fauna locale e stampa di materiale divulgativo .

Un’opportunità economica L’obiettivo finale è trasformare l’area in una risorsa per tutta la Regione, favorendo un turismo sostenibile e riqualificando l’offerta ricettiva locale, oggi penalizzata dal degrado ambientale . Il progetto include anche la realizzazione di parcheggi, servizi igienici e piste ciclabili per garantire una fruizione pubblica adeguata e ordinata .